Infographic: OCRA Method for Repetitive Movement Assessment. Covers repetitive movements, index assessment (low to high risk), factors (force, posture, duration), and solutions (task rotation, better tools, breaks).

Quando si parla di rischi ergonomici, la maggior parte delle persone pensa subito al sollevamento dei carichi o alle posture scorrette. Molto meno immediato, invece, è riconoscere il rischio legato ai movimenti ripetitivi degli arti superiori, un pericolo silenzioso che può portare a disturbi muscolo-scheletrici anche gravi.

Per analizzarlo in modo oggettivo, la norma tecnica di riferimento è il metodo OCRA, uno strumento ormai consolidato ma ancora poco applicato nelle aziende.

🔍 Che cos’è il metodo OCRA

OCRA (Occupational Repetitive Actions) è un metodo ergonomico sviluppato per valutare il rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori.

Si basa su un’analisi dettagliata di diversi fattori:

  • frequenza dei movimenti
  • forza richiesta
  • posture incongrue
  • tempi di recupero insufficienti
  • presenza di fattori complementari (vibrazioni, presa di precisione, uso di guanti, ecc.)

Il risultato finale è un indice di rischio che permette di classificare la mansione come:

  • accettabile
  • a rischio moderato
  • a rischio elevato

È uno strumento molto preciso, che richiede osservazione, misurazioni e una buona conoscenza del ciclo di lavoro.

🧩 Perché il rischio da movimenti ripetitivi sfugge così spesso

Nonostante la sua importanza, il rischio OCRA è uno dei più sottovalutati nelle aziende. Le ragioni sono diverse.

1. È un rischio “invisibile”

A differenza del sollevamento di un peso, i movimenti ripetitivi non colpiscono l’occhio.

Un lavoratore che avvita, incolla, confeziona o sposta piccoli pezzi può sembrare impegnato in un’attività leggera, quasi innocua.

In realtà, la ripetizione costante dello stesso gesto, per ore, può sovraccaricare tendini, muscoli e articolazioni.

2. Non provoca un infortunio immediato

I disturbi correlati ai movimenti ripetitivi sono cumulativi: tendiniti, sindrome del tunnel carpale, epicondiliti.

Arrivano lentamente, spesso dopo anni.

Questo ritardo tra causa ed effetto rende più difficile collegare il problema alla mansione.

3. Richiede una valutazione tecnica approfondita

Molte aziende non dispongono di personale formato per applicare correttamente il metodo OCRA.

Serve tempo, osservazione, strumenti e competenze specifiche.

Per questo, spesso si tende a “saltare” la valutazione o a sostituirla con analisi superficiali.

4. Le mansioni cambiano spesso

In molte realtà produttive, soprattutto nel Nord-Est, le linee vengono riconfigurate, i ritmi cambiano, i prodotti si evolvono.

Una valutazione OCRA fatta anni prima può non essere più rappresentativa, ma non sempre viene aggiornata.

5. I lavoratori si abituano al dolore

Molti operai considerano il fastidio alle spalle o ai polsi come “normale”.

Questa cultura del sopportare contribuisce a nascondere il rischio reale.

🛠️ Perché è fondamentale valutare il rischio OCRA

Una corretta valutazione OCRA permette di:

  • prevenire patologie muscolo-scheletriche
  • ridurre assenze e limitazioni lavorative
  • migliorare la produttività
  • progettare postazioni ergonomiche
  • definire rotazioni e pause efficaci
  • supportare il Medico Competente nella sorveglianza sanitaria

In altre parole, non è solo un obbligo tecnico: è un investimento sulla salute dei lavoratori e sull’efficienz

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