In Italia, le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco sono classificate in tre categorie (A, B, C) secondo il DPR 151/2011.
Questa classificazione si basa su livello di rischio, complessità e dimensioni dell’attività.
🟢 Categoria A – Rischio basso
Sono le attività più semplici e meno pericolose.
Caratteristiche:
• Basso rischio incendio
• Impianti standard, senza particolari criticità
• Normative tecniche semplici
Procedura:
• È sufficiente presentare la SCIA antincendio asseverata
• Nessuna richiesta di valutazione del progetto
• Possibili controlli successivi, con rilascio del verbale di sopralluogo da parte dei VVF
👉 Esempio: piccoli depositi, attività artigianali di dimensioni ridotte
🟡 Categoria B – Rischio medio
Attività con maggiore complessità o pericolosità rispetto alla A.
Caratteristiche:
• Rischio incendio medio
• Impianti più articolati
• Possibili criticità tecniche
Procedura:
• Serve la valutazione del progetto da parte dei VVF
• Poi si presenta la SCIA antincendio asseverata
• Possibili controlli successivi, con rilascio del verbale di sopralluogo da parte dei VVF
👉 Esempio: autorimesse di dimensioni medie, scuole, strutture con più persone
🔴 Categoria C – Rischio alto
Sono le attività più complesse e pericolose.
Caratteristiche:
• Alto rischio incendio
• Elevata complessità tecnica
• Maggiore impatto sulla sicurezza pubblica
Procedura:
• Valutazione obbligatoria del progetto da parte dei VVF
• Presentazione della SCIA antincendio asseverata
• Controllo obbligatorio dei Vigili del Fuoco entro 60giorni e rilascio CPI (la presentazione di SCIA asseverata consente in ogni caso l’inizio delle attività)
👉 Esempio: grandi industrie, ospedali, grandi centri commerciali

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