Viviamo immersi in campi elettromagnetici: dalla rete Wi-Fi ai macchinari industriali, fino ai semplici smartphone. Sebbene siano parte integrante della tecnologia moderna, negli ambienti di lavoro la loro gestione richiede attenzione e consapevolezza.
Cos’è il rischio CEM?
Il rischio da Campi Elettromagnetici riguarda l’interazione tra le radiazioni non ionizzanti e il corpo umano. A differenza dei raggi X, non rompono i legami molecolari, ma possono causare effetti diretti e indiretti che non vanno sottovalutati.
Gli effetti da monitorare
La valutazione del rischio CEM (secondo il D.Lgs. 81/08) si concentra su due tipologie di effetti:
- Effetti Sensoriali: Vertigini, percezione di lampi di luce (fosfeni) o sapore metallico in bocca (comuni vicino a macchine per risonanza magnetica o forti correnti continue).
- Effetti Termici: Il riscaldamento dei tessuti corporei dovuto all’esposizione a frequenze elevate (tipico dei sistemi a radiofrequenza o microonde).
- Rischi Indiretti: Interferenze con dispositivi medici elettronici (come pacemaker o defibrillatori) o rischio di innesco di incendi in atmosfere esplosive.
🛡️ Chi deve prestare più attenzione?
Mentre le comuni attrezzature da ufficio sono considerate “giustificate” (sicure), il monitoraggio diventa cruciale per chi opera vicino a:
- Saldatrici industriali e riscaldatori a induzione.
- Sistemi di risonanza magnetica.
- Trasmettitori radio e ponti ripetitori.
- Grandi motori elettrici o cabine di trasformazione.
Buone pratiche quotidiane
- Distanza di sicurezza: La forza del campo diminuisce rapidamente allontanandosi dalla sorgente. Rispetta sempre le segnalazioni di accesso limitato.
- Segnalazione: È fondamentale informare il medico competente se sei portatore di protesi metalliche, pacemaker o se sei in stato di gravidanza.
- Tempo di esposizione: Ridurre il tempo di permanenza nelle aree identificate come “a rischio” durante la mappatura aziendale.
Lo sapevi? La maggior parte dei dispositivi elettronici moderni è progettata per operare ben al di sotto dei Limiti di Esposizione (VA e LE), ma la corretta manutenzione e il rispetto delle distanze sono la tua prima linea di difesa.







Rispondi