Nel ritmo serrato della produzione, è facile considerare la manutenzione come un puro adempimento burocratico. Tuttavia, quando parliamo di funi, catene e accessori di sollevamento, il controllo periodico è l’unica barriera che separa un’operazione di routine da un incidente catastrofico.
Rispettare la scadenza trimestrale prevista dal D.Lgs. 81/08 (Art. 71) non è solo un obbligo di legge: è un atto di responsabilità verso la vita umana e la continuità aziendale.
Un appuntamento fisso con la sicurezza
Il Testo Unico sulla Sicurezza impone che le attrezzature siano mantenute in efficienza. Per gli accessori di sollevamento, le norme tecniche (ISO 4309 e EN 818) indicano nel trimestre l’intervallo massimo per una verifica approfondita da parte di personale competente.
Perché è fondamentale non saltare mai questo appuntamento?
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L’usura è silenziosa: La corrosione interna o lo sfibramento del nucleo di una fune possono essere invisibili durante l’uso quotidiano.
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La fatica dei materiali: Le catene subiscono micro-deformazioni plastiche che riducono drasticamente la portata nominale ben prima di rompersi.
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Ambienti gravosi: Polvere, umidità e agenti chimici accelerano il degrado meccanico in modo esponenziale.
🔍 Segnali Premonitori: Cosa osservare PRIMA del controllo
Sebbene la verifica trimestrale debba essere eseguita da un tecnico esperto, la sicurezza inizia con l’occhio vigile dell’operatore. Se riscontri uno di questi segnali, interrompi immediatamente l’uso e segnala l’anomalia:
Per le Funi di Acciaio:
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“Gabbie di uccello” o attorcigliamenti: Deformazioni localizzate dove i trefoli si aprono o si sollevano.
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Fili rotti affioranti: Presenza di piccoli aghi metallici che spuntano dalla superficie (anche solo uno o due in un tratto breve sono un campanello d’allarme).
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Riduzione del diametro: Se la fune appare visibilmente più sottile in un punto specifico o presenta “strozzature”.
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Scolorimento o ruggine: Macchie color ruggine o perdita della lucidità metallica indicano corrosione interna o mancanza di lubrificazione.
Per le Catene di Sollevamento:
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Maglie “allungate”: Se le maglie faticano ad articolarsi tra loro o appaiono visibilmente più strette e lunghe.
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Intagli e solchi: Segni di urti, tagli o abrasioni profonde sulla superficie dell’acciaio.
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Apertura del gancio: Se l’imboccatura del gancio di sicurezza appare più larga del normale o se la linguetta di chiusura non scatta più in posizione.
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Cricche o deformazioni: Piccole fessure trasversali (spesso nascoste dallo sporco) o maglie che presentano una torsione rispetto all’asse della catena.
Conclusione: La sicurezza non ammette distrazioni
Dimenticare o rimandare il controllo trimestrale espone l’azienda a rischi penali, civili e a danni economici enormi. Ma, soprattutto, mette a rischio chi lavora sotto quei carichi.
Cosa fare oggi?
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Verifica la data dell’ultimo controllo sul registro di manutenzione.
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Ispeziona visivamente i tuoi accessori prima di ogni tiro.
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Segnala subito ogni minima anomalia: una fune che “gratta” o una catena “rigida” sono grida d’aiuto del materiale.
Ricorda: Una maglia di catena che si spezza non avvisa quasi mai un istante prima del crollo. L’unico vero preavviso è quello che trovi durante un controllo accurato e puntuale.









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