Quando si parla di rischio di esplosione o normativa ATEX (Titolo XI del D.Lgs. 81/08), il pensiero corre subito alle grandi raffinerie, ai depositi di carburante o alle falegnamerie industriali. Nella realtà aziendale di tutti i giorni, tuttavia, esistono aree apparentemente “insospettabili” dove il rischio di formazione di un’atmosfera esplosiva è concreto, ma viene sistematicamente trascurato.
Non effettuare la valutazione del rischio ATEX o ignorare le prescrizioni di sicurezza espone l’azienda a gravi sanzioni penali e amministrative, oltre al rischio di incidenti catastrofici.
Cos’è il Rischio ATEX e Perché Riguarda Tutte le Aziende
Un’atmosfera esplosiva è una miscela di aria con sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri. In presenza di un innesco (una scintilla elettrica, una superficie calda o una carica elettrostatica), tale miscela può provocare una combustione rapida e violenta.
Ai sensi dell’art. 290 del D.Lgs. 81/08, il Datore di Lavoro ha l’obbligo tassativo di:
- Valutare il rischio di esplosione per tutte le attività svolte.
- Identificare e classificare i luoghi in zone pericolose (Zone 0, 1, 2 per i gas; Zone 20, 21, 22 per le polveri).
- Redigere il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPCE).
Le Aree Più Comuni (e Più Trascurate) in Azienda
Moltissime realtà artigianali, logistiche e industriali ritengono erroneamente di non essere soggette alla Direttiva ATEX. Esistono invece due contesti diffusissimi che richiedono un’attenta analisi:
1. Locali di Ricarica Batterie al Piombo (Muletti e Sistemi UPS)
È l’area a rischio ATEX più comune nelle aziende di logistica e produzione.
- Il rischio occulto: Durante la fase di ricarica delle batterie al piombo-acido (usate nei carrelli elevatori, nei muletti e nei gruppi continui UPS di soccorso), il processo di elettrolisi genera e rilascia nell’ambiente idrogeno, un gas estremamente infiammabile ed esplosivo.
- Cosa si trascura: Se la ricarica avviene in locali chiusi, poco aerati o privi di impianti di ventilazione dimensionati secondo le norme CEI (es. CEI EN 62485-3), l’idrogeno tende ad accumularsi verso il soffitto, creando un’atmosfera esplosiva a tutti gli effetti.
2. Centrali Termiche e Locali Caldaia a Gas
Presenti nella maggior parte dei complessi industriali, commerciali e residenziali.
- Il rischio occulto: L’alimentazione a gas metano o GPL comporta il rischio di trafilamenti da giunzioni, valvole di sicurezza, rampe gas e raccordi delle tubazioni.
- Cosa si trascura: Molti ritengono che il rispetto delle norme antincendio generiche sia sufficiente. In realtà, la presenza di sorgenti di emissione di gas impone una corretta classificazione delle zone attorno alla rampa gas e ai punti di sfiato, verificando che l’impianto elettrico e le apparecchiature presenti non fungano da innesco.
Ogni Quanto va Aggiornato il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni?
La valutazione del rischio ATEX e il relativo DPCE non sono documenti statici. Devono essere rivisti e aggiornati nei seguenti casi:
- In via ordinaria: È prassi corretta revisionare il documento ogni 3 o 5 anni, integrandolo all’interno del DVR generale.
- Modifiche agli impianti o ai locali: In caso di installazione di nuovi sistemi di ricarica, potenziamento delle centrali termiche, variazione della ventilazione o ristrutturazione degli spazi.
- Sostituzione delle apparecchiature: Quando si introducono nuove macchine o strumenti elettrici operanti nelle aree precedentemente classificate.
Come Gestire il Rischio: Il Supporto di Safetek Studio
Individuare e misurare il rischio di esplosione nei locali di ricarica batterie o nelle centrali termiche richiede calcoli analitici di portata di emissione, tassi di ventilazione e verifica dei componenti elettrici installati.
Per affiancare le imprese in questo adempimento critico, Safetek Studio mette a disposizione un servizio specialistico di ingegneria della sicurezza.
Con il supporto operativo e la strumentazione avanzata della nostra azienda, Safetek Studio offre:
- Sopralluoghi tecnici per l’individuazione di tutte le sorgenti di emissione (gas e polveri).
- Calcolo dei volumi di ventilazione e classificazione analitica delle zone ATEX.
- Redazione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPCE) e definizione della segnaletica di sicurezza.
- Indicazione delle prescrizioni di adeguamento per gli impianti e le attrezzature elettriche non a norma.
Affidarsi a Safetek Studio garantisce alla tua azienda la massima tutela legale e la certezza di operare in ambienti perfettamente protetti da rischi di esplosione imprevisti.


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